My Body, My Choice – La lotta delle donne a San Marino • Proiezione online e talk

VENERDI’ 4 MARZO’022 dalle 18 – EVENTO ONLINE

> > > Il video del talk online: su Zic.it

Iniziativa a cura di SMK Factory e OpenDDB:

Un evento speciale per presentare, in anteprima assoluta, “My body, my choice” di Cecilia Fasciani, il documentario che racconta il referendum sull’interruzione volontaria di gravidanza nella repubblica di San Marino.

Dalle 18 del 4 marzo alle 23,59 del 6 marzo
Proiezione di “My body, my choice. La lotta delle donne a San Marino”
(ITA – 2021/2022 – 27’) Regia di Cecilia Fasciani
Prenota il tuo posto: qui (donazione consigliata 4 euro)

Talk online
Venerdì 4 marzo alle ore 18 sarà trasmesso sulle nostre pagine Facebook e Youtube il talk in diretta con:

Elena D’Amelio, Unione Donne Sammarinesi (UDS)
Cecilia Fasciani, regista

Ancora oggi l’interruzione volontaria di gravidanza si presenta come un diritto negato, preso di mira dalle retoriche e dalle politiche delle forze neoconservatrici, nazionaliste e sovraniste nel mondo. Basti pensare alla recente legge dello Stato del Texas che vieta l’aborto dopo 6 settimane, alla Polonia, che nel 2021 ha inserito un divieto quasi assoluto, o alla legge 194 in Italia, continuamente depotenziata dall’elevato tasso di obiezione di coscienza presente negli ospedali e dalla conseguente mancanza di servizi.

Il piccolo stato di circa 33mila abitanti tra Emilia-Romagna e Marche era uno dei pochissimi in Europa in cui interrompere la gravidanza rappresentava un reato gravissimo. Nel febbraio 2021 l’Unione donne sammarinesi ha proposto il quesito referendario che il 15 marzo il collegio garante della costituzionalità ha dichiarato ammissibile. L’influenza della chiesa nella Repubblica è rilevante, con il partito di maggioranza relativa in parlamento rappresentato dalla Democrazia Cristiana, che nel programma di governo ha inserito la tutela della vita sin dal concepimento e la piena contrarietà all’aborto. Vicino al partito è stato “Uno di noi”, il comitato contrario al referendum, nato tre giorni prima della consegna delle firme raccolte dall’UDS. Nonostante questo, grazie all’organizzazione per il Sì che ha messo su banchetti ed eventi in piazze, bar e punti di ritrovo sul territorio, si è arrivate allo storico risultato del 26 settembre 2021, quando il 77% della popolazione si è espresso a favore del diritto all’autodeterminazione delle donne

Sinossi
Il referendum sull’interruzione volontaria di gravidanza nella repubblica di San Marino arriva in un momento in cui il diritto all’aborto e l’autodeterminazione delle donne sono sotto attacco da più parti nel mondo. Lo storico esito della votazione di domenica 26 settembre 2021, in un paese in cui l’IVG era fortemente criminalizzata, rappresenta un dato cruciale che va ben oltre i confini del piccolo stato. Secondo la legge, da quel momento le forze politiche sono costrette a promulgare una legge che depenalizzi e tuteli la scelta autonoma delle donne entro sei mesi. La lunga lotta portata avanti dalle donne di UDS mostra nuovamente come solo la forza delle mobilitazioni e dei movimenti femministi potrà garantire pienamente il diritto all’aborto libero, sicuro e gratuito e alla completa autodeterminazione dei corpi delle donne: senza la loro straordinaria campagna, infatti, questo risultato storico non sarebbe stato possibile.

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