Festa di riapertura delle distribuzioni

VENERDI’ 1 OTTOBRE’021 alle 18

Iniziativa a cura della Colonna solidale autogestita:

SIAMO PRONTE/I A RIPARTIRE!

Dalla prossima settimana tornano le attività della colonna solidale autogestita e per far cominciare l’anno al meglio ripartiamo da dove ci eravamo lasciati a luglio, da una giornata di socialità e condivisione.

FESTA DI RIAPERTURA DELLE DISTRIBUZIONI

– Quando? Venerdì 1 ottobre dalle 18

– Dove? Vag61, via Paolo Fabbri 110

– Cosa troverai? Una distribuzione solidale di spese sospese (chiama il numero della colonna se vuoi ricevere o donare qualcosa), un aperitivo mangereccio (porta quello che vorresti trovare), un free market di vestiti usati e un po’ di musica.

Vi aspettiamo!


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Insorgiamo!

INSORGIAMO! Ieri in decine di migliaia ci siamo stretti attorno alle lavoratrici e ai lavoratori GKN di Campi Bisenzio. Un corteo gigantesco che al grido di “Insorgiamo” ha attraversato Firenze con una carica e una determinazione enorme. Unire le lotte e le vertenze è quello che ci insegna la lotta della GKN, per avanzare insieme e non lasciare nessun* indietro!


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Mailbombing per “Unplanned”

Condividiamo da Staffetta:

Riceviamo e ripublichiamo l’appello del collettivo Mujeres Libres per il boicottaggio del documentario antiabortista di cui abbiamo già parlato in questo articolo. La novità è che la proiezione è in programma anche al cinema Chaplin in Saragozza. Invitiamo tutt* a partecipare a questa importante iniziativa.

* * * * * * * * * *

Cosa fare per partecipare al mailbombing:

– copia e incolla nella mail il testo che trovi in fondo al post o a questo link
– aggiungi come oggetto “UNPLANNED – RICHIESTA ANNULLAMENTO PROIEZIONE”
– manda la mail a amministrazione@cinebo.it e a cineforumimage@gmail.com.

Il film, di cui vogliamo boicottare la proiezione è “UNPLANNED – LA STORIA DI ABBY JOHNSON”, prodotto e distribuito da Dominus Production e verrà proiettato dal Cinema Fossolo e dal Cinema Chaplin.

Questo docufilm si prefigge di trattare la questione dell’aborto come omicidio del feto, affermando che “sia l’uccisione di una vita innocente nel grembo materno, luogo in cui, grande paradosso, un bambino dovrebbe essere maggiormente custodito”. Se anche tu sei stancx di queste narrazioni, bombarda di mail il cinema!

✊✊✊

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Fascisti sotto la tonaca

Condividiamo da Staffetta:

“Unplanned, la vera storia di Abbey Johnsonn”, è un documentario che racconta con pretese scientifiche come la direttrice di una clinica dove si praticano anche aborti, improvvisamente si rende conto di come praticare aborti sarebbe un omicidio a cui i feti stessi oppongono resistenza per cercare di stare in vita. Il film è prodotto dalla Dominus Production e viene pubblicizzato con toni sensazionalistici tipo “il film verità più censurato di sempre”. Lo scopo è dimostrare come l’aborto sia scientificamente un omicidio. Vi preghiamo di non Googlare troppo per non aumentare le visualizzazioni. A Bologna la sua proiezione è prevista per il 15 settembre al cinema parrocchiale Fossolo.

Dal 2013 in Italia si inizia a parlare di unioni civili. In sordina, ecco comparire sulla scena la Teoria del gender e a combatterla ecco scendere in campo “Manif pour tous”, “Pro Vita”, “Giuristi per la Vita”, “Difendiamo i nostri figli”, solo alcuni dei movimenti nati negli ultimi 20 anni. Tra i principali loro obiettivi, arginare la conquista dei diritti per le persone LGBT.

Sono ormai evidenti i danni della campagna reazionaria lanciata dal Vaticano contro il concetto di genere e i movimenti di protesta che l’hanno incarnata in numerosi Paesi europei, dalla Francia all’Italia, dalla Germania alla Polonia, dalla Croazia alla Slovacchia, in un inquietante fronte che riunisce gruppi anti-abortisti, tradizionalisti, membri dei movimenti ecclesiali e gruppi neo-fascisti.

Si fa sempre più necessario rinforzare il contrasto all’ascesa dirompente dei cattofascisti nei piu disparati contesti e nelle loro variegate forme, più o meno evidenti ma sempre pericolose. Ormai sono note le relazioni tra neofascismo, partiti di destra, gruppi cattolici reazionari internazionali e anti-scelta.

Negli ultimi anni la situazione è decisamente peggiorata e i fascisti, da quattro gatti che erano, ce li ritroviamo nei luoghi del potere, nei grossi partiti populisti, nelle scuole, nei teatri, nei cinema, a condurre i telegiornali coi rosari al collo e con enormi risorse di denaro.

Occorre costruire mobilitazioni il più intersezionali possibili, tenendo insieme, costruendo e decostruendo le pratiche Antifasciste.

Di seguito un’interessante bibliografia che ci sentiamo di consigliarvi

– il sito di Massimo Prearo

– L’ipotesi neocattolica (2020) – Massimo Prearo

– La crociata anti-gender dal Vaticano alle manif pour Tours (2017) – Massimo Prearo e Sarà Garbagnoli

– “Aborto le nuove crociate” – video documentrario di Alexandra Jousset e Andrea Rawlins-Gaston


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Le bretelle rosse di Jack Hirschman a Vag61 [video]

Qualche giorno fa se n’è andato il poeta Jack Hirschman, voce della controcultura statunitense. Nel 2015 abbiamo avuto la grande opportunità di averlo con noi sul palco di Vag61, insieme ad Agneta Falk e Alberto Masala.

Qui il video di quella serata:


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Noi sappiamo chi è STATO, noi non dimentichiamo!

LUNEDI’ 2 AGOSTO’021 alle 9 @ PIAZZA DEL NETTUNO

> > > Su Zic.it: Strage, “Governo qui è fuori luogo, nessuna discontinuità dalla strategia della tensione”

Ricorre l’anniversario della strage alla stazione di Bologna e come negli ultimi 40 anni saremo in piazza, accanto all’associazione dei familiari delle vittime ma distinti e distanti dalle istituzioni che a vari livelli portano la corresponsabilità di quella strage come delle innumerevoli stragi che hanno martoriato l’Italia.

Le più anziane fra noi erano già in piazza la sera del 2 agosto 1980, alcune impegnate nei soccorsi e a chi parlava di incidente, di scoppi accidentali, ribattevamo che dell’ennesima strage si trattava e che le responsabilità andavano cercate all’interno degli apparati statali. Anche il lento incedere delle inchieste giudiziarie e dei vari processi che si sono susseguiti (non solo concernenti la strage alla stazione di Bologna) stanno facendo emergere stralci di ricostruzioni storico-giudiziarie che confermano quello che abbiamo sempre affermato con forza: fascisti prezzolati istigati, coordinati, finanziati, coperti da gangli tutti interni alle istituzioni statali. Alti funzionari civili e militari, lobbisti di ogni risma, personaggi “influenti” della politica e dell’economia erano tutti collegati nel miasma che voleva reprimere ogni istanza di libertà e di autodeterminazione per mezzo del terrore, quando la “normale” repressione non fosse bastata.

Continueremo a gridare che la strage è di stato, che le bombe nelle stazioni le mettono i fascisti ma le pagano i padroni, che l’antifascismo è nostro e non lo deleghiamo. Non si tratta di condannare un generico terrorismo ma di individuare con chiarezza le politiche liberticide ed antisociali che il potere politico-giuridico-militare continua a perpetrare. Il nostro antifascismo non è rituale. Oggi più che mai individua il nemico non solo nei nostalgici in orbace ma in tutte quelle manifestazioni che tendono a reprimere il diritto inalienabile alla libertà. Libertà a tutto tondo che non può essere conculcata in base a criteri emergenziali e deve essere esercitata in prima persona da tutte noi.

La strategia neoliberale e autoritaria dello Stato si è composta di stragismo, di morti in mare (abbiamo parlato negli anni scorsi di Str-agi/Naufr-agi di Stato), e nell’ultimo anno pandemico ha visto Confindustria – che allora pagava i fascisti per distruggere i picchetti operai – intervenire e influenzare le decisioni su ogni aspetto della politica sanitaria, dall’apertura delle fabbriche durante il lockdown alle pressioni per lo sblocco dei licenziamenti, dalla copertura delle morti sul lavoro alla polarizzazione del dibattito sull’obbligo vaccinale creata allo scopo sempre di arricchire la classe dirigente, protetti dal paravento di una presunta difesa della salute quando al contrario nulla di serio è stato fatto per potenziare il sistema sanitario pubblico. Stessi attori di allora, stesse pratiche criminali e liberticide.

Non possiamo poi non ricordare che quello stesso Stato si è reso responsabile delle stragi nelle carceri a seguito delle rivolte scoppiate ad inizio pandemia per la mancanza di quella stessa sicurezza sanitario di cui le istituzioni si riempiono la bocca, nonché dei pestaggi e delle torture documentate nei giorni successivi, tristemente una pratica costante nel sistema carcerario. E le istituzioni chiamate a parlare saranno rappresentate proprio dalla Ministra della Giustizia Cartabia, che pur dovendo timidamente prendere posizione dopo i video sui selvaggi pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, nulla ha detto dei 12 morti, di cui 9 nel carcere di Modena.

Infine non possiamo non ricordare che quelle stesse istituzioni che, mentre piangono lacrime di coccodrillo, si rifiutano di desecretare i documenti relativi alle stragi fasciste, sono le stesse che perseverano nel perseguire i processi di lotta di quegli anni – nei mesi passati la richiesta di estradizione degli esuli francesi o le condizioni inumane a cui sono sottoposti tuttora i prigionieri politici lo stanno a dimostrare, in quella che non si può definire altro che vendetta di stato.

Continueremo quindi ad affermare che la presenza di esponenti del governo in questa giornata è completamente fuori luogo. Non c’è soluzione di continuità fra i governi che hanno coperto e organizzato la strategia della tensione per fermare le lotte operaie studentesche degli anni ‘60 e quelli odierni.

Da piazza Fontana, a Brescia, passando per l’Italicus, a Bologna, al rapido 904 a San Benedetto val di Sambro, dalla Uno Bianca alla Falange Armata, dal Fronte Nazionale ai NAR, a Forza Nuova, a Casa Pound:

Noi non dimentichiamo.
Noi sappiamo chi è STATO.

Ora e sempre resistenza.

Realtà Antifasciste Bolognesi


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Il video della presentazione di “Nessun Rimorso. Genova 2001-2021”

Pubblichiamo la registrazione a cura di SMK Factory della presentazione di “Nessun Rimorso. Genova 2001-2021″, tenutasi a Vag61 venerdì 9 luglio nell’ambito delle iniziative promosse dal Centro di documentazione dei Movimenti “F.Lorusso – C.Giuliani” in occasione del ventennale del G8 di Genova. L’antologia di fumetti è a cura di Supporto Legale e edita da Coconino Press. Alla presentazione hanno partecipato i fumettisti Samuele Canestrari, Francesco Cattani, Alberto Corradi e ZeroCalcare.

> Le foto della serata: #1#2

> “Genova 2001… ancora presente”: la presentazione delle iniziative su Zic.it


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Il CentroDoc “Lorusso-Giuliani” su Internazionale

Con il ventennale di Genova, la rivista Internazionale ha creato il podcast “Limoni” che affronta le tematiche riguardanti il G8 di Genova 2001. All’interno del numero extra, è stato dedicato un articolo che parla del Centro di documentazione “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, di Vag61 e del materiale che abbiamo ricevuto. Inoltre, si parla anche delle iniziative che abbiamo organizzato in merito.

> Il numero extra: qui

> Il podcast con le puntate: qui

Centro di documentazione “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”


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Contromiraggi e cortometraggi

“Si sa che la street art ha un carattere intrinsecamente effimero. Quando un artista sceglie di esprimersi attraverso di essa manifesta la volontà di condannare la sua opera alla sparizione. Tuttavia, in certe occasioni, ciò provoca un leggero rammarico per lo svanire di una presenza, non solo nel suo autore. L’evocazione che il 25 aprile 2021 consentì il materializzarsi di numi tutelari sulla porta d’ingresso alla Contrada Ribelle raccoglie entrambi questi aspetti…”.

Resistenze in Cirenaica propone il teaser di “Contrade Ribelli”, cortometraggio prodotto insieme a Studio Banshee e Solipsia: sul sito di Ric


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La memoria di Orso è viva e non si cancella: nuove foto + video

Nuova fotogallery e videoracconto dell’iniziativa che si è svolta il 25 giugno nel giardino in fondo a via Sante Vincenzi per ricordare Lorenzo “Orso” Orsetti – Tekoser: su Zic.it

Con Orso nel cuore! Con Eddi, con chi lotta e resiste!

RiseUp4Rojava! Jin, Jîyan, Azadî!


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Con Orso nel cuore! Con Eddi, con chi lotta e resiste!

Orso partigiano tra i partigiani, Orso torna in Cirenaica! La memoria e la libertà si seminano nelle strade, ovunque e ancora di più nella contrada ribelle della Cirenaica. Ieri la targa per Lorenzo “Orso” Orsetti – Tekoser è tornata, ancora una volta, al suo posto. Il giardino in fondo a via Sante Vincenzi ospita di nuovo il ricordo del giovane antifascista, internazionalista e partigiano ucciso nel 2018 in Siria: Orso aveva deciso di combattere al fianco dei curdi nelle unità Ypg per sconfiggere l’ISIS e difendere la rivoluzione del confederalismo democratico in Rojava: una società laica, antisessista e antifascista in pieno Medio Oriente. Orso aveva deciso di lottare e mettere in gioco la propria vita per la libertà di tutte/i noi!

Già in diverse occasioni la targa per Orso è stata rimossa e ieri tante/i residenti della Cirenaica insieme a compagne/i di diverse realtà cittadine hanno voluto ribadire che la memoria di Orso è viva e non si cancella. Un messaggio reso ancora più forte dalla presenza e dalle parole sia del papà di Lorenzo, Alessandro Orsetti, sia di Eddi che come Orso ha combattuto in Siria con le unità di protezione delle donne Ypj e per questo oggi in Italia è sottoposta all’assurdo regime della sorveglianza speciale.

Con Orso nel cuore! Con Eddi, con chi lotta e resiste!

RiseUp4Rojava! Jin, Jîyan, Azadî!

Foto dell’iniziativa: su Zic – su Fb

Video dell’iniziativa: su Zic

Audio con gli interventi di Vag61, Alessandro Orsetti, Tpo, Resistenze in Cirenaica, Eddi: su Zic


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Due anni di Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana: orgogliosi di essere #SPLAI!

Condividiamo il comunicato diffuso in Italia dal movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni (BDS) in occasione del secondo anniversario della campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana (SPLAI) a cui Vag61 aderisce dal 2019:

Rifiutiamo l’apartheid israeliana
Orgogliosi di essere #SPLAI!

Il 5 giugno festeggiamo il secondo anniversario della campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana. Siete ormai quasi 300 SPLAI in tutta Italia e le adesioni crescono nonostante le difficoltà create dalla pandemia.

Ringraziamo tutti gli spazi che hanno aderito alla campagna e esprimiamo vicinanza e solidarietà a quant* hanno subito la perdita dei propri cari, conseguenze economiche e nelle relazioni sociali a causa del COVID-19.

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Puoi sostenere l’autogestione anche con il 5×1000!

Sostieni i progetti e le iniziative di Vag61! Compilando la dichiarazione dei redditi firma nel riquadro dedicato alle associazioni di promozione sociale ed inserisci CF: 91241310373

Vag61 è uno spazio libero autogestito e tutte le sue attività e i suoi progetti si basano sull’autofinanziamento. Il lockdown si è fatto sentire anche da questo punto di vista e ogni contributo può aiutarci a far fronte alle spese, per continuare a portare avanti i percorsi di autorganizzazione, autoproduzione e mutualismo che hanno casa in via Paolo Fabbri 110. Perché l’autogestione è una ricchezza comune che va costruita e alimentata giorno per giorno, perché ogni spazio liberato è uno spazio da attraversare e difendere collettivamente!


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Solidarietà a Michele e Valerio, contro ogni confine!

Il gruppo di 8 ragazzi che cercavano di attraversare la frontiera, 5 afgani e 3 iraniani tutti maggiorenni. Sono stati fermati dalla polizia di frontiera francese insieme ai fotogiornalisti italiani Michele Lapini e Valerio Muscella che stanno documentando la situazione alla frontiera italo-francese tra Claviere e Monginevro. Credits: Michele Lapini e Valerio Muscella

Piena solidarietà e sostegno a Michele e Valerio! Non può essere reato attraversare un confine immaginario, non può essere reato raccontare le storie di chi si mette in cammino e il dramma delle frontiere.

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Aiutaci a sostenere le spese legali!

Da più di un anno ormai la possibilità di organizzare iniziative di autofinanziamento è bloccata dalla pandemia, ma per una realtà autogestita come la nostra restano molte spese a cui far fronte e tra queste ci sono anche quelle legali: strascico delle conseguenze giudiziarie connesse alle tante mobilitazioni sociali a cui le/gli attiviste/i di Vag61 hanno partecipato negli anni. Tra queste, ad esempio, presentano il conto le lotte del 2011 contro l’austerity e la precarietà (ricordate la famigerata lettera della Bce firmata da un certo Mario Draghi e da Jean Claude Trichet?) e quelle al fianco del movimento No Tav in Val di Susa.

Per questo ti chiediamo di darci il tuo sostegno e di partecipare a questa iniziativa di crowdfunding, per contribuire puoi:

# utilizzare il conto corrente: IT11M0501802400000011132917

# utilizzare Paypal


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La spesa sospesa della Colonna Solidale Autogestita in Cirenaica

TUTTI I VENERDI’ DALLE 18 ALLE 20

Spesa Sospesa - Colonna solidale autogestitaRiprendono le attività della Colonna Solidale Autogestita anche in Cirenaica!
In questi mesi abbiamo sostenuto moltissime persone attraverso la spesa solidale, grazie alle donazioni di prodotti arrivate nei punti di raccolta, andiamo avanti!

Se vuoi contribuire puoi portarci:

  • generi alimentari non deperibili (pasta, passata, legumi in scatola, olio, latte)
  • prodotti per l’igiene e la pulizia (detersivi, dentifricio, pannolini, assorbenti)
  • materiale per la scuola (penne, matite, quaderni)
  • farmaci da banco

>>> il venerdì a Vag61 dalle 18 alle 20

la Colonna è attiva anche:

>>> il martedì al Circolo Anarchico Berneri, piazza di Porta S. Stefano 1, dalle 16 alle 18

>>> il venerdì all’ Happy Center, via A. di Vincenzo 26/a, dalle 17 alle 18.30

Puoi sostenere le nostre attività anche con una donazione diretta o attraverso la campagna di crowdfunding

La solidarietà è la nostra forza, l’autorganizzazione è la nostra pratica, diffondiamole!


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Sostieni Vag61!

Vag61 è uno spazio libero autogestito e tutte le sue attività e i suoi progetti si basano sull’autofinanziamento.  Il lockdown si è fatto sentire anche da questo punto di vista e ogni contributo può aiutarci a far fronte alle spese, per continuare a portare avanti i percorsi di autorganizzazione, autoproduzione e mutualismo che hanno casa in via Paolo Fabbri 110.

Perché l’autogestione è una ricchezza comune che va costruita e alimentata giorno per giorno, perché ogni spazio liberato è uno spazio da attraversare e difendere collettivamente!

Per supportare Vag61 puoi:

# acquistare le nuove t-shirts e shoppers con con le bellissime illustrazioni di Andrea Casciu

# fare una donazione durante il Cortile aperto e solidale del venerdì o nelle altre occasioni in cui lo spazio è attivo

# utilizzare il conto corrente: IT11M0501802400000011132917

# utilizzare Paypal

# utilizzare il 5×1000: compilando la dichiarazione dei redditi, firma nel riquadro dedicato alle associazioni di promozione sociale ed inserisci CF: 91241310373


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