FitzCarraldo Teatro presenta: “Agave”

VENERDI’ 11 OTTOBRE’013 alle 20,30

Agave FitzcarraldoAlle 20,30 cena sociale

Alle 21,30 FitzCarraldo Teatro presenta “Agave”.

Drammaturgia e regia: Marco Florio.  Con: Francesca Gremigni , Ilaria Cerreto, Marco Florio , Rosanna d’Amato, Antonella Dutoit.

Agave è un percorso sensoriale gestito da ragazzi non vedenti. Lo spettacolo avviene in una sala vuota, all’interno della quale è stato creato un labirinto. Lo spettatore, dopo essere stato bendato, dovrà perdersi per ri-trovare, se stesso e l’uscita. All’interno i ragazzi non vedenti “vigileranno”, da custodi del buio, il cammino dello spettatore attraverso la riscoperta degli altri organi di senso e con tappe sensoriali specifiche.

Agave nasce dall’idea di Marco Florio, regista di FitzCarraldo Teatro di Roma.

La compagnia teatrale nasce 3 anni fa ed è composta da un gruppo di assistenti sociali ed è composta anche da persone non vedenti, che guidano gli utenti che si apprestano a questo percorso sensoriale.

FitzCarraldo Teatro tenta di dare una possibilità di espressione a chi spesso questa possibilità non riesce ad averla e lo fa con il teatro.

Ogni spettacolo della compagnia dev’essere considerato solo il punto di arrivo di un viaggio. Dietro ad ogni messa in scena c’è sempre un laboratorio, un percorso di sperimentazione, un compendio di azioni e di legami critici.

Il teatro è uno strumento di integrazione sociale, e nello specifico, in questo percorso si integra col la scoperta di un nuovo mondo, un nuovo spazio sensoriale, un modo di rivivere le emozione e le sensazioni, sia per gli abili che per i diversamente abili.


Il percorso sensoriale e come riscoprire se stessi. Ci si riappropria della bellezza degli altri sensi, dal sentire una voce, o dal toccare un oggetto, o dal sentire l’odore di qualcosa che non si vede, la magia sta proprio in questo, nel tornare alla bellezza dell’infanzia, quando anche le piccole cose, che adesso sembrano svanite, ridiventano importanti e si amplificano, valorizzandosi. Il percorso è un viaggio, parte dall’infanzia, attraverso suoni, oggetti, dei nostri primi anni di vita, poi andando avanti nel percorso stesso è l’utente accompagnato dal conduttore che esplora e rivive, aprendosi alle sue più profonde emozioni. Il fascino del percorso sta proprio nel fatto che lo spettatore non vede e non conosce chi lo accompagna, oltre a non vedere dove cammina e cosa tocca o sente. Questo importante aspetto fa si che ognuno porti con sé, da questa esperienza, una sua esperienza personale, un qualcosa di magico e di misterioso, un’apertura emotiva e sensoriale nuova o che si era persa da molti anni.

L’ ultima frontiera della libertà è il recupero e le nuove associazioni dei ricordi; è in questo territorio che FitzCarraldo Teatro si muove e accompagna tutti coloro che lo vogliono seguire.

Anche perché, come si legge nel libretto di sala della compagnia: “Chi sogna può muovere le montagne”

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