Roberto Roversi: agitatore culturale

VENERDÌ 10 GIUGNO’022 alle 17

> Video della conferenza: qui // Foto della serata: qui

Iniziativa a cura del Centro di documentazione dei movimenti “F.Lorusso – C.Giuliani”

– alle 17,30: inaugurazione mostra riviste del Fondo Roversi e visite guidate agli archivi del Centro di documentazione “F.Lorusso – C.Giuliani”

– alle 18,30: conferenza – L’esperienza dei collettivi redazionali e dell’autoproduzione di riviste politiche e culturali negli anni ‘60-’70-’80 che videro la partecipazione del grande poeta e intellettuale bolognese. Alla conferenza saranno presenti redattori e redattrici che collaborarono con Roberto Roversi all’edizione di diversi periodici.

– alle 20: cena sociale

– alle 21: anteprima del documentario “Roberto Roversi: agitatore culturale”, con testimonianze e interviste audio e video

– alle 21,30: reading con letture di testi e poesie di Roberto Roversi e musiche di David e Margherita

Dieci anni fa la scomparsa di Roberto Roversi, intellettuale rigoroso, partigiano e poeta, scrittore e animatore di decine di iniziative editoriali, da molti riconosciuto come uno dei più importanti esponenti della poesia italiana del Novecento. Il Centro di Documentazione dei movimenti “F.Lorusso – C.Giuliani” conserva la sua importante raccolta di riviste politiche e letterarie, per buona parte introvabili nelle biblioteche di pubblica lettura, acquisita dal collettivo universitario bolognese Bartleby, che lo ha successivamente versato al Centro di documentazione, interpretando così la sua volontà di rimettere in circolazione questo materiale, rendendolo fruibile a tuttə.

Per la notte degli archivi il Centro di documentazione, in collaborazione con la casa di produzione indipendente SMK Factory, presenta un documentario che ricorderà la figura di Roberto Roversi, il suo grande impegno culturale e civile, l’aver perseguito e raggiunto l’obiettivo della più assoluta indipendenza nella distribuzione delle sue idee, lontano dagli ambiti autoreferenziali delle corporazioni accademiche, ignorando i grandi editori ed alieno alla frequentazione dei poteri ed delle autorità. Sarà anche l’occasione di parlare di riviste, che per Roversi costituivano un luogo fondamentale di discussione sui temi che sono al centro delle nostre vite e gli permettevano di stabilire un rapporto costante con i soggetti protagonisti della trasformazione della realtà italiana e che ben rappresentavano il legame tra impegno politico, spinta al cambiamento e il fiorire di nuovi linguaggi espressivi.

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