Siamo a Genova, oggi 19 luglio, al corteo antifascista per Carlo Giuliani, ammazzato venticinque anni fa in piazza Alimonda, e per tutti i corpi massacrati alla Diaz e a Bolzaneto. Siamo qui per dire che non abbiamo dimenticato niente.
E mentre camminiamo per queste strade, da Bologna arriva la notizia: Abderrahim Fakir, 43 anni, è stato ucciso durante un intervento di polizia.
Quando succedono episodi di questo tipo, troppo spesso si parla di mele marce. Quando qualcuno entra vivo nelle mani repressive dello Stato e ne esce morto non è mai un’eccezione: è un sistema che uccide e poi si autoassolve.
Genova 2001 non è memoria: è presente.
Pretendiamo verità: nomi, responsabilità, dinamica. Nessuna archiviazione veloce, nessuna criminalizzazione della vittima per coprire i carnefici.
Ad Abderrahim, alla sua famiglia, alla sua comunità: la nostra vicinanza e la nostra rabbia, da piazza Alimonda a Bologna.
Non dimentichiamo, non perdoniamo.
VAG61
- Vag61
Spazio libero autogestito
nel rione Cirenaica a Bologna
in via Paolo Fabbri 110
bus 37 20 93 20N 14N 61N
infovag61 at gmail punto com 
Acabnews | Zic.it- Era solo questione di tempo
- Viaggio nell’inferno della Dozza
- Deep, annegato prima nel Reno e poi nel razzismo
- Bologna e i servizi educativi: una questione di classe
- Fa caldo? In carcere di più: 1.038 detenute/i oltre capienza e l’acqua che scarseggia
- Ustica, non solo memoria: “Continui la ricerca di tutta la verità”