Sul passaggio della Carovana No TAP a Bologna

Dopo il passaggio della Carovana No TAP a Bologna e Minerbio, pubblichiamo di seguito la mozione approvata dall’assemblea pubblica che si è svolta alla sala Casa dell’angelo venerdì 19 gennaio 2018 e il comunicato del Movimento No TAP sulla due giorni.

Inoltre, segnaliamo l’articolo I No Tap a Bologna: “Così Hera finanzia la devastazione dei territori”, pubblicato da Zic.it dopo la conferenza stampa svolta davanti alla multiutility per denunciarne il coinvolgimento nel progetto del gasdotto.

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MOZIONE FINALE

Gli organizzatori e i partecipanti all’odierno incontro

ESPRIMONO

incondizionata solidarietà al popolo salentino che da sei anni è impegnato in una lotta determinata ad impedire l’attuazione di un’opera (il TAP e la Rete Adriatica Snam) che, oltre ad essere inutile dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico – essendo motivata esclusivamente da logiche speculative – è foriera di disastrose conseguenze per i territori che la dovrebbero subire.

DENUNCIANO

queste grandi opere inutili e devastanti, imposte espropriando le popolazioni da ogni potere decisionale sulle scelte che trasformano i loro territori, e che impattano sulle loro vite in termini di sicurezza, salute, distruzione ambientale, sopravvivenza delle economie locali.

DENUNCIANO

la crescente militarizzazione del territorio salentino e le continue provocazioni repressive ai danni degli attivisti No TAP che ormai contano nelle proprie fila decine di denunce, multe, fogli di via e altri provvedimenti restrittivi della libertà individuale creando un filo rosso con quello che da anni avviene in Val Susa ai danni degli attivisti No TAV.

SI IMPEGNANO

A sostenere concretamente le rivendicazioni del movimento No TAP e a mettere in atto sul territorio bolognese iniziative di denuncia e di contrasto nei confronti di aziende e soggetti coinvolti a vario titolo in questo progetto. A partire da Hera SPA che nei fatti finanzia il progetto TAP avendo sottoscritto un contratto di acquisto, a partire dal 2019, di oltre 300 milioni di metri cubi di gas all’anno e proseguendo con Stogit, che nella centrale di stoccaggio di Minerbio (una delle più grandi d’Europa e punto d’approdo del Corridoio Sud del Gas di cui la Rete Adriatica Snam è l’ultimo tratto) prevede un incremento della capacità di stoccaggio in condizioni di sovrappressione in prospettiva superiore del 20% rispetto a quella originaria, con inevitabili ricadute sulla sicurezza, sulla salute e sull’ambiente del territorio circostante.

L’Assemblea del 19 gennaio 2018 in sostegno al Movimento No TAP

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COMUNICATO DALLA DUE GIORNI BOLOGNA/MINERBIO

Se dovessimo sintetizzare in una parola l’esperienza della tappa bolognese della nostra Carovana No Tap/No Snam, forse, la più giusta, sarebbe speranza. Come pure, faremmo un grosso errore nel limitarci a raccontarvela come “degna conclusione”, “chiusura di un cerchio” o “riuscitissimo gran finale con annesso colpo di scena”.
Forse questa “due giorni”, tra i colli e la bassa, può essere considerata giustamente come un ottimo punto di partenza, la più grossa conferma che stiamo camminando sulla strada giusta, la dimostrazione che non siamo soli ad affrontare una lotta che, da tempo, non si limita solo alla denuncia di un’opera inutile e dannosa, ma punta il dito contro il sistema che la genera.
Quindi questa Carovana, se ci pensiamo bene, non si arresterà fino a quando le centinaia di persone che abbiamo incontrato fin qui, continueranno a combattere come e più di prima per il loro territorio, per i loro diritti, in realtà, per il futuro di tutti.

Bologna non si smentisce. Ven 19
Ci eravamo sentiti a casa, davvero, già in occasione del G7 sull’ambiente; siamo stati onorati di aver risposto ad una chiamata e fatto coro nel contestare lo sgombero di spazi autogestiti, rivendicato il diritto di sognare una città diversa da quella in cui ti fanno vivere… Anche questa volta la Bologna attiva, la Bologna che lotta, si dimostra una città molto attenta, che partecipa ed arricchisce lo scambio.
Bologna si conferma complice e solidale. Al 24 di via San Mamolo, alle 21:00 ci sono duecento persone: collettivi, associazioni, realtà in lotta, uomini liberi, curiosi. Si ascoltano le relazioni con interesse, si capisce che quel mostro passerà davvero a due passi da lì, in una zona già svilita dalle prepotenze di chi specula sul “gas naturale”. Il Corridoio Sud del gas arriva inevitabilmente a Minerbio.
Si denuncia il grande gioco della speculazione economica, delle lobby dell’energia fossile.
Si rende noto un contratto 25ennale per cui Hera – azienda di distribuzione energetica toscoemiliana – si impegna ad acquistare 300 milioni di metri cubi di gas l’anno provenienti dai giacimenti Azeri. Si accenna la questione dello Stabilimento di stoccaggio di Minerbio, il suo potenziamento fino al 120% della sua capacità attuale. I rischi per chi vive in quella zona sono assurdi, non calcolabili, ma, attenzione, sopratutto non calcolati.
Fino a tarda sera si discute ed a margine, unanime, l’assemblea approva una mozione in cui si riconosce il percorso del Movimento No Tap, ma soprattutto si impegnano i presenti ad innescare una campagna informativa e di contrasto contro TAP e contro i principali attori locali del mega affare gasdotto: SNAM, HERA, e STOGIT. A sottoscrivere il documento, oltre a tantissime persone singole, ci sono davvero tante realtà riconoscibili, eterogenee e tutte attivissime sul territorio.
Presente all’incontro anche il solerte Sindaco di Minerbio; nasce in sala un interessante contraddittorio con i nostri relatori, che può essere solo rimandato di 24 ore… A domani, nel teatro del piccolo comune della bassa.

Sabato 20
La mattina seguente è organizzata una piccola azione dimostrativa contro Hera. Ci si ritrova nei pressi della sede Bolognese della società fornitrice di energia e servizi per Emilia e Toscana.
L’acquisto di gas da parte della società non si può non leggere come un finanziamento, non troppo velato, ad un progetto pericoloso e approssimato, che siamo sicuri, grazie al lavoro di tutti non si farà “ne’ qui, ne’ altrove!”
Sul campo, possiamo contare sulla fiducia di diverse realtà bolognesi, che hanno partecipato la sera prima all’incontro informativo.
In serata si scende nella bassa, verso Ferrara, per raggiungere il Teatro Minerva a Minerbio. Siamo stati abituati alla costante e, a tratti, sfrontata presenza in sala della digos ad ogni tappa della Carovana. Questa volta, a fianco alla porta del teatro, ci aspetta una camionetta dei carabinieri e svariate macchine al seguito. La zona antistante il teatro è zeppa di forze dell’ordine che gironzolano.
Il teatro si riempie… qui il “gas” e la gente hanno fallito miseramente qualsiasi tentativo di simbiosi; qui, semplicemente, comanda il signor “gas”.
Si parla di tutto, i nostri interventi, sul catastrofico destino del Salento ad opera completata, smuovono ricordi, anche recenti, e amari confronti con la situazione attuale di Minerbio: tutto il paese è costruito su vecchi giacimenti esausti, dove oggi vengono stoccati più o meno 16 miliardi di metri cubi di gas naturale. Tra le case e la più prossima periferia si contano più di 50 bocche di pozzo.
La gente non sa che le problematiche legate alla sicurezza sono tante e gravi. Come la gente, il sindaco.
Al netto di qualsiasi pregiudizio personale, possiamo invitarlo ad assicurarsi di essere a norma in ogni situazione, pensare ai suoi concittadini…
Alla fine, nulla si può contro le carte ufficiali e riusciamo a dimostrare che l’impianto, il più grande d’Italia, fra i più grandi d’Europa, non ha alcun piano sicurezza e moltissimi parametri non rispettati: è una bomba ad orologeria!
Durante il dibattito é stato dato lo spazio per intervenire a tutto coloro che seguono la questione da tempo, per paura, curiosità e anche solo senso civico. Si è parlato di tutto, della complessità di un’opera che specula a fronte di un rischio che aumenta.
Si conoscono così nuove persone, si ritrovano amici che lottano da tempo, si mettono a disposizione professionalità: si fa rete, si cresce… uniti si vince!!!
L’incontro è terminato e sono state raccolte ulteriori informazioni.Visti i proficui rapporti che possono instaurarsi tra Melendugno e Minerbio, il nostro auspicio è quello che si crei una rete di scambio di informazioni, sia in loco che tra noi.
Siamo l’esempio che ci vuole tempo, pazienza e dedizione per rodare un meccanismo collettivo, ma alla fine non ci potrà fermare nessuno.
Siamo agli estremi opposti di quest’Italia, ma abbiamo la stessa minaccia.
Forza Minerbio!

Domenica
A casa, giù nel Salento, siamo ormai tornati alle nostre latitudini… Ma già con le valige pronte! Si moltiplicano gli appuntamenti che a brevissimo ci vedranno impegnati a portare la nostra testimonianza e la nostra solidarietà nelle più importanti città del nord Italia.
Siamo forti, siamo tanti. E l’informazione fa paura a chi specula…

Movimento No TAP

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