Un nuovo autunno di Resistenze in Cirenaica

VENERDI’ 11 e SABATO 12 NOVEMBRE’016 dalle 18

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Una due giorni a Vag61 sulla resistenza anticoloniale oggi e ieri. A cura di Resistenze in Cirenaica, Vag61,  Wu Ming e Libreria Modo infoshop.

> VENERDI’ 11/11:

– ore 18: aperitivo NoTav con compagn* del comitato Spinta Dal Bass e mostra fotografica sul movimento a cura di Michele Lapini

– ore 20: cena di autofinanziamento (a cura della Brigata Cucinieri della Cirenaica)

– ore 21: presentazione del nuovo libro di Wu Ming 1 “Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No Tav” (Einaudi), con l’autore e Maurizio Piccione del comitato Spinta dal Bass

– ore 22,30: reading/concerto dal libro di Wu Ming 1, con l’autore e il Bhutan Clan

> SABATO 12/11:

– ore 18: presentazione del libro di Gabriele Proglio “Libia 1911-1912. Immaginari coloniali e italianità”

– ore 20: cena sociale di autofinanziamento con letture e presentazione del secondo numero dei Quaderni di Cirene

– ore 21: Compagnia Fantasma in “Carmine Iorio, beduino salernitano”

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Una due giorni a Vag61 sulla resistenza anticoloniale oggi e ieri

«1) Non è stata forse aggredita anche la nostra Valle? Di un’aggressione la cui portata solo col tempo sta rivelando i contorni di un piano, che si sarà anche solo definito man mano, ma in cui ogni intervento non fa che alimentare una dannata spirale di rovina? Di un’aggressione che, dove non ha trovato collaborazionisti su cui appoggiarsi, si è preparata il terreno con l’esasperazione dei problemi e la conseguente divisione degli animi?

2) Non è forse in atto una vera e propria colonizzazione del territorio valsusino? L’atteggiamento arrogante di Sitaf, Enel & Co., ormai virtuali proprietari della Valle, cos’è se non lo stile da padroni di colonie?

3) Non è forse una forzata integrazione a una gestione calata dall’esterno la vita che un abitante della valle deve sopportare, espropriato com’è dello stesso diritto di decidere sull’utilizzo del suo territorio?»

Queste frasi provengono da un articolo del novembre 1990, uscito sul giornale valsusino «Dialogo in valle». In quell’articolo, la valle era ribattezzata «Val di Sioux», in un parallelismo con le vicende del colonialismo europeo. La Val di Susa – e in generale il territorio dell’arco alpino – come colonia interna che doveva ribellarsi.

Era l’aurora del movimento No Tav.

Lo sguardo anticoloniale e postcoloniale di Resistenze in Cirenaica incontra la ribellione dell’estremo occidente d’Italia in una due-giorni sulle insurrezioni di ieri e di oggi, dalla Libia al Piemonte.

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