2003 – 2013 Share and enjoy Vag61!

3 – 6 – 7 – 18 DICEMBRE’013

FotoraccontoVideo promoVideo 3/12Video 6/12Video parata 7/12

Via A.Gardino: “10 anni di polvere. Il degrado siete voi!” (comunicato – foto)

Valerio Evangelisti: “E’ l’ora di una battaglia più dura” (articolo Zic – video)

I messaggi di Haidi Giuliani, Claudio Lolli, Pino Cacucci,
Serge Quadruppani, Milena Magnani e Paola Staccioli

ComunicatoProgrammaManifestoFelpe e T-shirtSpille

adesivo 10 anni vag 2“Indimenticabile, quella luminosa mattina di dicembre 2003! Sabato 6, un manipolo di variegata formazione si ritrovò davanti all’ex dopolavoro dei Monopoli di Stato, per riaprire le porte di un luogo meraviglioso che da anni era precluso alla cittadinanza”. (Berretta rossa. Storie di Bologna attraverso i centri sociali)

Ebbene sì. Forse sorprendendo anche noi stessi, l’avventura di Vag61 – Spazio libero autogestito compie la bellezza di dieci anni. Cominciò in via Azzo Gardino 61, con l’occupazione di uno splendido ed inutilizzato immobile dei Monopoli di Stato.

16594_21Meno di un mese dopo, lo sgombero: assurdo, come un po’ tutti gli sgomberi. La proprietà sosteneva che quell’edificio a pochi passi dal centro servisse a scopi ben più alti di media center o di un centro sociale: magazzino per schedine del totocalcio e videopoker, più residenze di lusso per i dirigenti. Progetti seri, serissimi. Talmente seri che, dieci anni dopo, lo stabile è ancora murato, vuoto, abbandonato. Uno dei tanti sgomberati solo per essere restituiti alla polvere, come una recente inchiesta di Zic ha dimostrato.

Il viaggio di Vag61, nel frattempo, è andato avanti ripartendo dall’attuale sede in via Paolo Fabbri 110, altro immobile pubblico che gridava la necessità di essere sottratto al degrado (quello vero). Di cose ne sono cambiate e successe tante, da allora. Vag si è trasformato: tra le sue mura è passata una quantità incalcolabile di persone che hanno contribuito a costruire un pezzo di questa storia collettiva e poi, magari, hanno preso altre strade. Vag ha resistito: respingendo, più volte, gli attacchi frontali di chi vorrebbe spegnere le voci libere che si levano in città. L’anomalia non s’arrende, l’abbiamo detto e -già che ci siamo- lo ripetiamo forte e chiaro.

5511900910_cbeabcb3a2_oE così siamo ancora qui, dopo dieci anni di autogestione, autorganizzazione ed autoproduzioni: decine di progetti; centinaia di iniziative; percorsi di riappropriazione, denuncia e conflitto in città; scambio e cooperazione con una miriade di singoli e realtà collettive; prezioso radicamento in quartiere. Un percorso che si compone giorno per giorno, senza una mappa da seguire. Perdendo l’orientamento, a volte, ma ritrovando sempre la strada. Quale? La nostra, difficile da spiegare. Un percorso in continuo divenire che ha sempre fatto dell’eterogeneità un tratto caratteristico, cercando di trasformare (ma per davvero) le differenze in ricchezza.

_DSC8410 copyCos’è stato Vag in passato non è poi così importante. Cosa sarà in futuro, non lo sappiamo. Cos’è oggi? Uno spazio libero, pubblico e autogestito che promuove socialità, cultura ed elaborazione politica attraverso l’interazione con progetti più consolidati o da poco in pista, a cui Vag dà una casa o che promuove direttamente: Zeroincondotta, Smk videofactory e RadioAlSuolo, il Condominio Bel(le)trame insieme agli operatori e agli utenti del vicino dormitorio, la Palestrina popolare, i vini ed i libri non omologati di Fermento, gli appuntamenti di Life on Mars, la Brigata cucinieri e la mensa autogestita Eat the rich, il mercato bio di CampiAperti e i gruppi di acquisto solidale di GasBo e Alchemilla G.a.s., i corsi di lingue dell’associazione Italia-Nicaragua, le produzioni musicali di Studio61/Audioplate, il Coordinamento precari della scuola, gli studenti del Ccs, la campagna Bds al fianco del popolo palestinese, il Centro di documentazione “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”…

Se a compiere dieci anni è la miscela che nasce e si rinnova dalla combinazione di tutti questi ingredienti, ci pare che l’evento meriti di essere festeggiato.

Dal 3 al 18 dicembre, share and enjoy Vag61!

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Martedì 3/12 

h17 Mostra fotografica @ Mercatino bio

h20 Life on Mars: Overcrowded Duo live

Venerdì 6/12

h18 Quelli del piano di sopra / Open day: dietro le quinte di Zic, Smk, RadioAlSuolo, Studio61, Centro di documentazione

h19 Aperitivo + Foto e video + Dj set RadioAlSuolo

h20 Cena sociale con Lasagne Pop Contest: porta e condividi!

h21 Parole e note con Valerio Evangelisti e Balotta sediziosa + contributi di Pino Cacucci, Serge Quadruppani, Claudio Lolli, Haidi Giuliani, Marco Rovelli, Milena Magnani, Paola Staccioli…

Sabato 7/12

h10 Distribuzione prodotti Alchemilla G.a.s.

h13 Pranzo a cura della mensa autogestita Eat the rich

h16 Parata in quartiere con la Banda Roncati

h19 Aperitivo + Unexpected Music Acts

h22 Trash party with Cassonetto Crew

Mercoledì 18/12

h21 Autogestione & Autoproduzioni

Assemblea con Zeroincondotta, Smk videofactory, RadioAlSuolo, Palestrina popolare, Eat the rich, CampiAperti, GasBo e Alchemilla G.a.s., Studio61/Audioplate, Csi, Centro di documentazione dei movimenti…

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> Video serata 3/12:

> Fotoracconto:

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