Qualchemartedì: Wu Ming 1 presenta “La macchina del vento”

MARTEDI’ 23 APRILE’019 alle 20

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Qualchemartedì… ma alla fine pure gli altri, più o meno. A Vag61, per tenere insieme libera socialità e progetti, percorsi e immaginari da condividere e sostenere! [info]

Vi aspettiamo dalle 19 con l’aperitivo e poi la cena sociale!

 

Questa settimana, una nuova iniziativa a Vag61 verso il corteo del 25 aprile: contro tutti i fascismi! Wu Ming 1 presenta il suo ultimo romanzo: “La macchina del vento”.

– ore 20: cena sociale di autofinanziamento

– ore 21: presentazione del libro “La macchina del vento”, con l’autore Wu Ming 1 e Mariano Tomatis

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La macchina del vento (Einaudi – 2019)

«La guerra non la pagherà solo il regime:la pagherà l’Italia, e noi erediteremo le macerie.Però noi vediamo l’occasione di ricostruire! Invece là, – puntò il bastone in direzione del continente, – la maggior parte della gente ancora sonnecchia, intorpidita dal fascismo. Qui a Ventotene vediamo il futuro, mentre nel resto d’Italia non ne hanno la minima idea! E allora chi sono gli isolati? Chi sono veri prigionieri del loro tempo?»

Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini.
Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, piú di uno.
Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto infl uenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita…
Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.

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Wu Ming 1

Fa parte del collettivo di narratori Wu Ming, autori dei romanzi Q, 54, Manituana, Altai, L’Armata dei Sonnambuli, L’invisibile ovunque e Proletkult, usciti per Einaudi a partire dal 1999. Come solista è autore di New Thing (Einaudi 2004), Cent’anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda» (Rizzoli 2015), Point Lenana (con Roberto Santachiara, Einaudi 2013) e di Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi 2016). Per le edizioni Alegre dirige la collana Quinto Tipo, dedicata a narrazioni ibride e non-fiction creativa.

Il blog di Wu Ming è «Giap»: www.wumingfoundation.com

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