Qualchemartedì: “Guida alla Mosca ribelle”

MARTEDI’ 19 FEBBRAIO’019 alle 20

Qualchemartedì… ma alla fine pure gli altri, più o meno.

A Vag61, per tenere insieme libera socialità e progetti, percorsi e immaginari da condividere e sostenere! [info]

Vi aspettiamo dalle 20 con l’aperitivo e poi la cena sociale!

Questa settimana: il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani” presenta la “Guida alla Mosca ribelle”, di Valentina Parisi, pubblicato nel 2017 da Voland

– alle 20: cena sociale con pietanze russe

– alle 21,30: presentazione e incontro con l’autrice, letture di brani tratti dalla Guida a cura del Centro di documentazione, interventi musicali di David Sarnelli

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Identificata spesso con il potere, Mosca ha in realtà un’anima ostinatamente ribelle. Dalla rivolta del rame del 1662 alla Rivoluzione d’ottobre, dai demoni di Sergej Nečaev eternati da Dostoevskij, fino alle proteste anti-governative del 2011-2012 e a quelle attuali, la vecchia capitale russa si rivela popolata da anarchici, dissidenti e artisti capaci di appropriarsi dei luoghi-simbolo del dispotismo e di mutarli radicalmente di segno.

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Valentina Parisi si è laureata nel 2000 in lingua e letteratura russa presso l’Università degli Studi di Milano e nel 2005 ha conseguito un dottorato di ricerca in letterature slave presso la stessa università. È autrice del volume Il lettore eccedente. Edizioni periodiche del samizdat sovietico, 1956-1990 (Bologna, Il Mulino, 2013), risultato delle sue ricerche condotte negli archivi di Brema, Mosca e San Pietroburgo grazie a una borsa di studio per il perfezionamento all’estero dell’Università degli Studi di Milano (2005-2007) e a una borsa biennale di postdottorato dell’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze (2009-2011). Ha tradotto opere di filosofi russi (Pavel Florenskij, Lev Sestov) e curato l’edizione italiana dei taccuini di viaggio dello scenografo dei Balletti Russi Léon Bakst (In Grecia con Serov, Excelsior 1881, 2012). Per la traduzione di Seppellitemi dietro il battiscopa di Pavel Sanaev (Nottetempo 2011) ha vinto il premio Russia-Italia. Attraverso i secoli per il miglior debutto nella traduzione. Per Adelphi ha tradotto il volume di Raquel Polonsky, La lanterna magica di Molotov. Un viaggio nella storia russa (2014) e i taccuini dal fronte di Vasilij Grossman (Uno scrittore in guerra. 1941-1945, a cura di Antony Beevor e Luba Vinogradova, 2015). Dal 2009 insegna Letteratura russa presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori. Si è dedicata alla ricerca scientifica in ambito europeo ed è stata EURIAS Fellow presso la Central European University di Budapest nell’anno accademico 2012-2013 e presso l’Hanse-Wissenschaftskolleg di Delmenhorst nel 2014-2015. Dal 2007 collabora regolarmente alle pagine culturali de il manifesto e di AliasD”. (Wikiradio)

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