Apre il nuovo Lidl? La solita storia!

VENERDI’ 14 DICEMBRE’018 alle 18

Iniziativa a cura del Comitato B.E.C.C.O.

La solita storia!

Venerdì una nuova iniziativa a Vag61 per non rimanere indifferenti di fronte all’apertura dell’inutile e dannoso supermercato in via Libia. Ma prima ci vediamo giovedì alle 18 per un volantinaggio accanto alla Lidl. E poi sabato dalle 15, sempre accanto alla Lidl, presidio informativo, letture, musica, vin brulè e tarallucci!

Venerdì 14 a Vag61:

– dalle 18: aperitivo + letture “la grande R” [info] + proiezione del video “Supermercato Cirenaica”, una produzione Smk Videofactory e Vag61 [info]

– alle 20: cena sociale di autofinanziamento

– alle 21: proiezione del documentario “Vite al centro. Storie di commesse nell’epoca dei centri commerciali”, di Fabio Ferrero e Nicola Zambelli, produzione Smk Videofactory [info]

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Il giorno 13 dicembre aprirà il supermercato Lidl, in via Libia, Cirenaica. Il ventitreesimo supermercato nel solo raggio di 2 km. Soffocante!!! Il Comitato B.E.C.C.O ha dimostrato l’assoluta inutilità e dannosità di tale progetto. Lo ha definito uno sfregio e tale rimane nonostante grandi vetrate, luminarie accattivanti, telecamere controllanti, praticello “pronto effetto” e striminziti alberelli. Agli occhi dei più sarà, inizialmente, un’area ordinata, decorosa e “sicura”. È uno sfregio constatare che spazi, un tempo appartenenti alla collettività cittadina vengano alienati e cementificati anziché destinati al benessere sociale e collettivo. È uno sfregio non dimostrare alcuna considerazione e riguardo per la salute de* cittadin*, per la mobilità sostenibile, per l’ambiente. È uno sfregio non dimostrare riguardo e attenzione per i diritti e per il benessere sociale diffuso. È uno sfregio l’ossessiva riproposizione della sicurezza, colma di provvedimenti discriminatori ed artefice di nuove e antiche paure. La felicità sta nell’ossigeno simbolo di sensibilità, benessere, diritti non nel cemento delle grandi o piccole opere.

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La grande R

Tre racconti con un unico filo conduttore, storie di speculazione finanziarie ed edilizie. Tutto ruota intorno alla costruzione di supermercati, si parte dall’Argentina del 1978, passando per l’Inghilterra degli anni 2000 fino ad approdare nel nostro quartiere Cirenaica nell’anno 2034. Nulla è cambiato negli anni, solo la lettera “R” che si ripropone constantemente in tutte le storie narrate.
Riqualificazione, Riorganizzazione, Restituzione, Rivolta… R…
Tre storie drammatiche ma al contempo avvincenti e riflessive.

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Supermercato Cirenaica

Cittadini o Consumatori: questo è il dilemma! Parchi o Supermercati?
A Bologna, nel Rione Cirenaica (Quartiere S. Donato-S.Vitale) un terreno di proprietà pubblica, che doveva ospitare case, negozi di vicinato e verde pubblico, viene svenduto dal Comune a un costruttore e destinato alla grande distribuzione commerciale. Una scelta che cambia e ridefinisce un pezzo di città e le vite di chi ci abita. Il Comitato BECCO (Bologna Est Contro il Cemento e per l’Ossigeno) non ci sta e intraprende una serie di iniziative per informare la cittadinanza e ostacolare la realizzazione di questo progetto.

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Vite al centro

Nel mondo del commercio il modello “7 giorni su 7 – 24 ore su 24” si è definitivamente affermato in seguito alla liberalizzazione totale degli orari di apertura dei negozi introdotta con il decreto “Salva Italia”.
I nuovi contratti di lavoro non prevedono piu’ la distinzione tra giorni lavorativi e festivi e, alterando l’equilibrio tra tempo di vita e di lavoro, impongono ritmi sempre più frenetici.
La maggior parte degli impiegati nella grande distribuzione sono donne con un’età media di 35 anni. Molte di loro sono anche madri che reggono il peso della famiglia e dell‘economia domestica, in un Paese in cui la spesa per il welfare diminuisce anno dopo anno.
Il documentario VITE AL CENTRO nasce dal bisogno di mostrare la trasformazione del mondo familiare partendo da una riflessione sul lavoro femminile nei centri commerciali, presenza costante nelle periferie urbane (di Brescia così come di tutta Italia) e risorsa occupazionale per i giovani in cerca di impiego in un momento di grande crisi.
In che modo i progetti di vita ed i sogni personali sono ostacolati e messi a rischio in un periodo di crisi economica e fragilità sociale?
Il film è la versione definitiva del progetto “Storie di commesse nell‘epoca dei centri commerciali” che ha attraversato l’Italia con 20 proiezioni pubbliche, ed è il risultato di un percorso condiviso e aperto di riflessione, rappresentazione e narrazione collettiva.

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