Qualchemartedì: collettivo AltaPressione presenta “Terra e dissenso”

MARTEDI’ 3 LUGLIO’o18 alle 19


Qualchemartedì… ma alla fine pure gli altri, più o meno
. A Vag61, per tenere insieme libera socialità e progetti, percorsi e immaginari da condividere e sostenere! [info]

Vi aspettiamo dalle 19 con l’aperitivo e poi la cena sociale!

Questa settimana saremo in compagnia del collettivo AltaPressione [info]:

– ore 19: presentazione del libro “Terra e dissenso”, di Matthias Canapini

– ore 20,30: cena sociale di autofinanziamento

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Collettivo AltaPressione

Il Collettivo Alta Pressione nasce a Bologna dall’incontro di donne e uomini accomunati dall’esigenza di costruire percorsi di sensibilizzazione e controinformazione circa le problematiche ambientali e sociali che emergono dall’imposizione dall’alto di mega infrastrutture e che interessano le diverse comunità in tutto il territorio nazionale. La realizzazione di una grande opera dovrebbe essere il frutto di un processo decisionale in cui si siano valutati i costi e i benefici per tutti gli attori coinvolti. L’impatto ambientale, la salute e la sicurezza della popolazione locale sono fattori che non possono essere ignorati di fronte ai guadagni economici che poi, molto spesso, non sono né a vantaggio dello Stato né dei cittadini ma a tutto beneficio di lobby industriali e finanziarie. Da diversi anni, ad esempio, il territorio salentino è impegnato nella lotta contro un’opera definita dall’Unione europea “strategica” e millantata come sostenibile: la Trans Adriatic Pipeline, comunemente chiamata TAP, che ha lo scopo di diversificare le fonti di approvvigionamento europee del gas, emancipandosi dal mercato energetico russo. Agganciandosi poi alla rete SNAM, risalirà tutta la dorsale appenninica attraversando zone altamente sismiche e delicati ecosistemi. L’ approvvigionamento di combustibile fossile, non rinnovabile, certamente non rappresenta un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale. Ogni qualvolta si sente parlare di opere ritenute “strategiche” si ripropongono le solite dinamiche: imposizioni dall’alto antidemocratiche, devastazione del territorio, inquinamento e compensazioni, denaro sporco, interessi economici, speculazioni finanziare e corruzione. Questo è quello che porta con sé anche il gasdotto. Emerge la necessità di organizzare una rete tra le varie realtà locali che si oppongono alla devastazione e alla speculazione causate dall’impatto che queste inutili e dannose
infrastrutture avranno sulle aree interessate. NO TAP-SNAM.

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Terra e dissenso (Prospero Editore – 2018)

Un viaggio dalla Valsusa al Salento per conoscere da vicino alcuni dei movimenti popolari che si oppongono alle cosiddette “grandi opere”. Come si vive presidiando? Quali sono i nomi, i volti e le storie di chi anima la resistenza civile? Che direzioni prende il rapporto tra i cittadini e lo Stato? Cosa succede quando si mettono a confronto progresso, quotidianità e tradizione? Un reportage che non solo presenta le ragioni dei comitati, ma si propone anche di analizzarne gli aspetti sociali di contorno: si inizia manifestando insieme e spontaneamente per evitare la devastazione del territorio e si finisce per riscoprirsi “comunità”, riunendosi attorno al fuoco e trovando nel dialogo una forza quasi rivoluzionaria, capace di far condividere incertezze, dissensi e prospettive.

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