Ci mancherai


Ti ricordi il corteo NoTav a Torino? Al concentramento in piazza Statuto tra decine di migliaia di persone noi non siamo riusciti a trovare due camparini prima di metterci in marcia, tu in pochi minuti hai individuato il banchetto con il vino quello buono, bio. Le iniziative del CentroDoc il martedì sera e quelle sul marzo del ’77? Le lotte, le canzoni, la storia e il futuro. Ogni volta come fosse la prima, ogni volta un racconto o un aneddoto di quegli anni, le imprese del vostro gruppo. E quell’altra volta alla manifestazione nazionale di Nudm a Roma? Avevi sentito parlare di un centro sociale vicino piazza San Giovanni e ci abbiamo fatto un salto prima del ritorno ai pullman. Il pranzo di pesce che hai voluto organizzare per l’autofinanziamento di Vag? Fu un’idea staordinaria, il menù anche di più. E quell’annosa discussione in cucina su Battisti (il cantante) e sull’impiattamento. E come lo trovavi un accordo con quell’altro cuoco, sull’una e l’altra questione. Quella sera che al bancone hai proposto il cocktail ‘Pierino’, e quell’altra che ci hai fatto provare quel liquore dal colore verdastro e dal nome improbabile. Del resto abbiamo sempre avuto tanto da imparare, non sei mai riuscito a spiegarti come potessimo offrire a qualche malcapitato alcune delle bevande in mostra. I lavori per ristruttuare la sala grande dell’archivio e la dedica dipinta sulla parete.

E le domeniche pomeriggio con il collettivo Bella Zio? I film erano un po’ datati, ma quanto erano attuali. E poi il buon the e i ‘brostulli’ nel cono di carta. E che giornata quella della ‘tombolata straVagante’ per finanziare il documentario del CentroDoc. E le risate, quante risate. Che piacere vedervi ridere insieme. I pranzi di autofinanziamento in giro per gli spazi sociali della città, sempre un’occasione per sostenerli, per rivedere i vecchi compagni e incontrare quelli più giovani. E poi Lortica! Quante serate e quanti sorrisi regalati. La passione e l’eleganza nel presentare il piatto della settimana o il vino appena inserito in carta. E poi che bello quando con i cortei passavamo da via Mascarella, sempre in piedi lì davanti con la sciarpetta al collo e il pugno alzato. Una certezza. Anche quell’altra volta che a Porta San Donato invece hai un po’ sbottato di fronte a tre cortei diversi che facevano di tutto per non incontrarsi. E le domeniche a Cesenatico? Quanto si stava bene al Bagno Andrea. Quella volta della trash sulla spiaggia e quell’altra del compleanno di Murubutu. Le presentazioni e le proiezioni al tramonto, faremo buon uso del telone che ci hai regalato..promesso! Noi ci ricordiamo tutto, questo e tanto altro ancora.

Ciao Andre, ci mancherai! Un abbraccio a Ilaria e Dodi.


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